1. Chi siamo e cosa offriamo
Abordocampo è un servizio di Kaiser S.r.l., Viale Abruzzi 16, 20131 Milano, P. IVA 03231690839, PEC kaisersrl@pec.it (il «fornitore»), che permette a una società sportiva di gestire le sue squadre: annate, tesserati, convocazioni, partite, allenamenti, foto, documenti e comunicazioni con le famiglie. Si usa dal browser agli indirizzi abordocampo.it e abordocampo.com. Per scriverci: ciao@abordocampo.it.
2. Chi può aprire una società
Una società la apre chi la rappresenta — presidente, segreteria, o una persona da loro incaricata — e dev’essere maggiorenne. Chi la apre dichiara di avere il potere di farlo per conto della società e risponde degli accessi che dà a mister, dirigenti e famiglie. L’email indicata serve a confermare l’apertura e a scrivere alla società per il servizio: non la usiamo per altro.
Le condizioni, con l’allegato A, si accettano aprendo la società dal modulo di abordocampo.it e confermando l’email, con due caselle da spuntare: una per le condizioni, una per l’approvazione specifica delle clausole 9, 10 e 11. Data, ora, email di chi ha aperto e versione accettata (la data in testa a questa pagina) restano scritte nel registro della società, che la società può leggere. Ogni versione resta leggibile a /condizioni con la sua data. Se la tua società ha accettato una versione precedente, queste condizioni valgono dal giorno in cui le accetti dalla pagina della società: te lo chiediamo alla prima entrata.
Il contratto è sempre con la società, anche quando a pagare è una persona con la sua carta: paga per conto della società. Abordocampo è un servizio per società sportive, non per consumatori: le norme del Codice del consumo, compresi gli articoli sui contenuti e servizi digitali (d.lgs. 170/2021) e il ripensamento di quattordici giorni, non si applicano. Se però usi Abordocampo per te, come persona, fuori da ogni attività professionale, quelle tutele valgono e per le controversie vale il foro del posto dove abiti.
3. La prova gratuita
Ogni società nuova ha quattordici giorni di prova dall’apertura, con tutte le
funzioni, senza carta di credito. Un voucher di Abordocampo allunga la prova dei giorni che dice;
vale una volta sola, per una società sola, fino alla data di scadenza scritta sul voucher. Sette giorni prima della
fine la società riceve un avviso. Finita la prova, la società si spegne, senza giorni di
tolleranza: la sua pagina e l’app di mister, dirigenti e famiglie, comprese la diretta, la TV e i link
pubblici dei tornei, si fermano finché la società non attiva l’abbonamento. Niente
si cancella: pagando, o con un voucher, torna tutto com’era.
piano.js — provaGiorni = 14, statoDelPiano; tenant.js — spentaDalPiano; cruscotto.js — pianoPermette
4. Il prezzo
Il prezzo e come si calcola sono scritti nella vetrina di abordocampo.it, IVA esclusa;
prima di pagare lo vedi nel cruscotto della tua società, calcolato sui suoi atleti. Paghi il prezzo del giorno
in cui paghi, e vale per tutto l’anno che compri: non cambia a metà anno. Il prezzo è a scaglioni sul numero
di atleti, con dieci atleti di tolleranza su ogni soglia: a 105 atleti si paga lo scaglione fino a 100. Gli atleti
si contano come tesserati distinti nell’anagrafe della società nel giorno in cui si paga. Tutte le squadre, le annate e le funzioni comprese.
piano.js — PREZZO, la stessa regola della vetrina
5. Pagamento, durata, rinnovo
Si paga un anno alla volta: con bonifico, scrivendo a ciao@abordocampo.it, o — quando il tasto «COME SI PAGA» lo offre — con carta sulla pagina di pagamento di Stripe, dove noi non vediamo i dati della carta. L’abbonamento dura un anno dal pagamento e non si rinnova da solo: alla scadenza avvisiamo la società per email e decide lei. L’anno iniziato non si rimborsa, salvo diverso accordo scritto. Il fornitore emette fattura alla società: per la fattura servono il nome della società, la sede, il codice fiscale o la P. IVA e, se c’è, il codice destinatario; li chiediamo al primo pagamento e li teniamo dieci anni, come vuole la legge. Alla scadenza dell’anno, se la società non ha ancora pagato, ha sette giorni di tolleranza; poi si spegne come alla fine della prova: la sua pagina e l’app di mister, dirigenti e famiglie si fermano finché non rinnova, e niente si cancella.
6. I dati: di chi sono e chi li tratta
Dei dati dei tesserati e delle famiglie — nomi, date di nascita, documenti, certificati, foto, risposte — è titolare la società: li raccoglie lei, dà gli accessi lei, risponde lei alle famiglie. Il fornitore li tratta per conto della società come responsabile del trattamento (art. 28 GDPR), alle condizioni dell’allegato A qui sotto, che fa parte di queste condizioni. Dei dati del servizio — l’account di chi apre la società, gli accessi, il registro di chi ha fatto cosa, la prova e i pagamenti — è titolare il fornitore, come descritto in come trattiamo i dati.
7. Quello che la società si impegna a fare
Raccogliere, con il modulo firmato da chi ha la responsabilità genitoriale, il consenso alle immagini prima di caricare nell’app una foto in cui un minore si riconosce, e a maggior ragione prima di pubblicarla fuori (il prodotto lo chiede, lo conserva e segnala chi non l’ha dato, ma la decisione di caricare e pubblicare è della società); rispettare i regolamenti federali — per le categorie di base il comunicato FIGC-SGS su risultati e classifiche, con la levetta che il prodotto le dà; dare gli accessi solo a chi ha titolo e toglierli a chi non ce l’ha più; non caricare dati di persone che non c’entrano con l’attività sportiva; non copiare il servizio né leggerlo in modo automatico per rifarlo altrove. Il servizio si usa da persone, per la propria società: non è consentito l’accesso automatizzato (crawler, scraper, agenti software, anche guidati da un modello di intelligenza artificiale), la copia sistematica di pagine, dati o immagini, l’uso del servizio o dei suoi contenuti per addestrare, affinare o valutare modelli, né aggirare i controlli di accesso; vale anche per il sito dimostrativo e per le guide.
8. Quello che il fornitore non si prende
Il fornitore non prende nessuna licenza sulle foto e sui contenuti caricati: restano della società e delle famiglie. Ha solo l’autorizzazione tecnica a conservarli, copiarli nelle copie di sicurezza e mostrarli alle persone a cui la società dà accesso, per tutta la durata del servizio e per niente altro. Nessuna pubblicità, nessun tracciatore, nessuna vendita di dati. Nessun rinnovo automatico. Per confronto: diversi servizi simili si prendono una licenza perpetua sui contenuti caricati e rinnovano da soli.
9. Cosa garantiamo, e cosa no
Il fornitore fa quello che la pagina come trattiamo i dati descrive e tiene il servizio disponibile con la cura di un buon fornitore: copie di sicurezza, cestino di trenta giorni, database, file e server in Europa. Non garantisce la continuità assoluta (manutenzioni, guasti dei fornitori di hosting) e non risponde dei dati scritti male dalla società, né dei danni indiretti. Se il fornitore risponde di un danno, risponde fino a quanto la società gli ha pagato nei dodici mesi prima del fatto, e comunque almeno fino al prezzo di un anno del servizio per la sua società, anche durante la prova. Questo limite non vale per dolo o colpa grave, per i danni alle persone e per tutto quello che la legge non permette di limitare; e non tocca i diritti delle famiglie e dei tesserati, che restano quelli del GDPR.
10. Chiusura
La società può chiudere quando vuole. La chiusura la chiede chi rappresenta la società, dall’email con cui
l’ha aperta o via PEC: il fornitore chiede conferma e aspetta sette giorni, nei quali la società può scaricare
i suoi dati; poi la spegne e la cancella per intero, con tutte le annate. Le copie di sicurezza
spariscono entro trenta giorni. Una società che non paga si spegne (punti 3 e 5): niente si
cancella. Se una società usa il servizio contro queste condizioni, il fornitore glielo scrive e le dà sette
giorni per rimediare; se non rimedia, la mette in sola lettura. Se c’è un pericolo per i dati o un uso
illecito, il fornitore può sospendere subito e avvisa subito dopo. La sospensione non cancella niente e non
tocca le copie di sicurezza. Una società senza accessi da dodici mesi riceve un avviso all’email con cui è
stata aperta; se nessuno entra nei dodici mesi dopo, il fornitore la cancella per intero, come se avesse
chiuso, avvisandola trenta giorni prima: lo stesso vale per una società spenta che non paga da
dodici mesi. Se il fornitore decide di chiudere Abordocampo, lo scrive alla società almeno novanta giorni
prima: in quel tempo la società scarica i suoi dati, e la parte dell’anno pagata e non goduta viene
rimborsata. Se Abordocampo passa a un’altra società, la società ne è avvisata trenta giorni prima e può
chiudere senza costi.
piattaforma.js — eliminaSocieta fa drop schema e toglie i file dal deposito
11. Modifiche, legge, foro
Se queste condizioni cambiano, la società lo sa per email almeno trenta giorni prima e può chiudere senza costi. Se continua a usare il servizio dopo quella data, valgono le condizioni nuove; se chiude prima, le rimborsiamo la parte dell’anno pagata e non goduta, per mesi interi. Le modifiche imposte da una legge valgono dalla data della legge. Vale la legge italiana; per ogni controversia è competente in via esclusiva il foro di Milano, salvo il caso del consumatore descritto al punto 2. Le clausole 9, 10 e 11 si approvano con una spunta a parte all’apertura della società (o alla prima entrata, per chi è nato prima): la spunta resta scritta nel registro della società. Condizioni in vigore dal 27 ottobre 2026, versione 2026-10-27.
Allegato A — il trattamento per conto della società (art. 28 GDPR)
Oggetto e durata. Il fornitore tratta i dati che la società carica, per il tempo in cui la società usa il servizio. Il trattamento consiste nel raccogliere, conservare, organizzare, mostrare a chi la società decide, comunicare alle famiglie, esportare e cancellare i dati, con mezzi elettronici, al solo scopo di far funzionare il servizio come descritto nelle guide e in /privacy.
Dati e persone. Tesserati (anche minori), famiglie, mister e dirigenti: nomi, date e luoghi di nascita, codice fiscale se la società lo carica, contatti, numero di tessera, scadenza e copia del certificato medico (un dato sanitario), consensi alle immagini con chi li ha firmati, foto e video delle giornate, convocazioni, presenze, risultati, minuti giocati, risposte delle famiglie, avvisi.
Quello che spetta alla società. La società garantisce di avere una base giuridica per i dati che carica, compresi i certificati medici, che sono dati sanitari; dà alle famiglie l’informativa sul trattamento; dà le istruzioni al fornitore usando le funzioni del servizio e, per il resto, per iscritto a ciao@abordocampo.it; risponde alle richieste delle famiglie; custodisce le sue password e i link personali che il servizio genera, e avvisa subito il fornitore se una password o un link finisce nelle mani sbagliate, così li revoca; può verificare in ogni momento come il fornitore tratta i dati.
Quanto restano. La copia del certificato medico e dei documenti di un tesserato spento si cancella alla fine della stagione in cui è uscito (30 giugno), salvo che la società chieda per iscritto di tenerla; restano il nome e le giornate in cui c’era. Un consenso alle immagini firmato resta con la sua ricevuta, perché è la prova della società verso la famiglia.
Istruzioni. Il fornitore tratta i dati solo su istruzione della società, cioè per le funzioni che la società usa; non li legge per altri scopi e non li usa per addestrare modelli. Se un’istruzione della società, secondo il fornitore, viola il GDPR o un’altra norma, il fornitore glielo dice subito. Il fornitore porta dati fuori dall’Unione solo come scritto qui sotto o se glielo impone una legge dell’Unione o italiana: in quel caso avvisa la società prima, salvo che la legge lo vieti.
Riservatezza. Chi lavora per il fornitore e può accedere ai dati si è impegnato per iscritto alla riservatezza ed è stato istruito; accede ai dati di una società solo per dare assistenza, con una sessione di mezz’ora che resta scritta nel registro della società.
Sicurezza. Ogni società in uno schema separato del database; password come impronte scrypt; deposito privato con indirizzi firmati a sei ore; database e server in Irlanda; copie di sicurezza di trenta giorni; intestazioni di sicurezza e nessuno script di terzi nelle pagine.
Sub-responsabili. Supabase (database e deposito, Irlanda), Vercel (server, Dublino), Resend (email del servizio), Anthropic (lettura di un foglio fotografato, del modello della distinta, ricerca dello stemma di un club), i servizi di notifica di Google, Apple e Mozilla (consegna cifrata degli avvisi). Sono società USA con sede o trattamento in Europa, vincolate dai loro contratti di trattamento; per i trasferimenti fuori dall’Unione il fornitore tiene, per ciascuno, la base che vale (Data Privacy Framework o clausole contrattuali standard 2021/914) e la dà alla società che la chiede. Con queste condizioni la società autorizza in generale questi sub-responsabili. Un sub-responsabile nuovo, o uno che cambia, viene comunicato per email con trenta giorni di preavviso: se la società non è d’accordo può chiudere senza costi prima di quella data. Il fornitore impone a ciascuno per contratto gli stessi obblighi di questo allegato e risponde verso la società di quello che fanno. I pagamenti, quando attivi, passano da Stripe: sono dati del servizio, di cui il fornitore è titolare (punto 6).
Assistenza. Il fornitore aiuta la società a rispondere alle richieste delle famiglie (accesso, correzione, cancellazione): le correzioni le fa la società dalla sua pagina; la cancellazione di un tesserato dall’anagrafe e delle copie dei documenti la fa il fornitore entro sette giorni dalla richiesta della società, e glielo conferma.
Violazioni. Se il fornitore viene a sapere di una violazione dei dati, avvisa la società senza ritardo e comunque entro 48 ore, con quello che sa. Dopo l’avviso tocca alla società decidere se notificare il Garante entro 72 ore e se avvisare le famiglie (artt. 33 e 34 GDPR); il fornitore la aiuta con tutto quello che sa. Il fornitore aiuta la società, con le informazioni che ha, anche a valutare la sicurezza (art. 32), a fare una valutazione d’impatto se serve (art. 35) e a parlare con il Garante (art. 36).
Fine del servizio. Alla chiusura, a scelta della società, il fornitore le consegna tutti i dati (anagrafe, documenti, certificati, foto, consensi firmati con le ricevute) in un archivio scaricabile e poi li cancella, oppure li cancella subito. In entrambi i casi le copie di sicurezza spariscono entro trenta giorni, e il fornitore lo conferma per iscritto se la società lo chiede.
Verifiche. La società può chiedere al fornitore le informazioni necessarie a dimostrare il rispetto di questo allegato e, con trenta giorni di preavviso e al massimo una volta l’anno salvo che ci sia stata una violazione, fare o far fare una verifica, anche con un incaricato tenuto alla riservatezza, in orario di lavoro e senza toccare i dati delle altre società.
Per tutto il resto: ciao@abordocampo.it.